Comunicati
Non è che facciamo dei veri e propri comunicati stampa… più che altro sono lettere inviate ai giornali
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Scrivono alcuni candidati della nostra lista, in calce la replica del Direttore
Gentile Direttore,
Boassa Simona
Rosato Piero
Saluz Dario
Pastore Alessandro
Orsi Pierluigi
Braione Angelo
Di seguito la replica del Direttore di Luna Nuova, che, mostrando di non apprezzarla, annuncai anche che non sarà pubblicata sul numero di Venerdì, l’ultimo prima del voto, previsto per Domenica 2 Marzo presso la Società Operaia.
Da: tiziano picco [mailto:tiziano.picco@lunanuova.it]
Inviato: giovedì 28 febbraio 2008 15.17
A: Luisa Maria Orsi
Oggetto: R: gentile direttore
Gentile Maria Luisa Orsi (e tutti gli altri firmatari), ho letto con attenzione la sua lettera e subito sono andato a rivedere il pezzo di Massimiliano Borgia per verificare se parliamo dello stesso articolo. Mi spiego meglio. La nostra è stata una scelta precisa: cioè prendendo spunto dalla divisione sul tema Tav, andare ad intervistare la segretaria regionale sulla stessa questione per far risaltare quale sia la linea del partito. Nulla a che fare con la giovane età dei componenti di una delle due liste e sulla novità che questa rappresenta, tema poi affrontato da Eva Monti il numero successivo sulle stesse pagine. Vi è poi un’affermazione (“…quanto sostenuto a livello editoriale dal giornale, che della spinta dal basso ha fatto una bandiera…”) nella quale stento a riconoscere il nostro giornale. A “livello editoriale” i pochi punti che mi sento di sostenere con forza sono il diritto all’informazione e la libertà di stampa. Voler caricare le scelte editoriali di altri significati è segno di scarsa conoscenza di Luna Nuova: questo sì che può rendere faticosi i rapporti con la stampa.
Cordiali saluti
Tiziano Picco
direttore Luna Nuova
P.S. Non è espressamente richiesto nella sua lettera, ma siccome ho ricevuto la mail alle ore 14,28 di giovedì 28 febbraio, ben oltre l’ora di chiusura della pagina delle Opinioni, non mi è stato possibile pubblicarla sul giornale che va in edicola venerdì 29 febbraio.
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Annalisa Fabiano dopo l’articolo di Venerdì scorso (lo stesso di cui sopra)!
Leggendo la cronaca di Massimiliano Borgia sul PD Aviglianese ho pensato che avessimo sbagliato davvero tutto: non siamo stati in grado, mi sono detta, di comunicare né la nostra passione né le nostre opinioni.
Ciò significa che alcune delle obiezioni alla mia candidatura sono fondate: mi mancano le relazioni di partito e non sono conosciuta dai giornali e dal ceto politico aviglianese. E’ vero, noi siamo entusiasti di, tutti, i dodici sintetici punti di Veltroni.
Sulle infrastrutture, tra le quali il TAV, la posizione è chiarissima: esse sono necessarie e vanno realizzate nel rispetto dell’ambiente e con il confronto democratico nei territori su cui insistono. Non c’è spazio per ambiguità e speculazioni. E infatti non è sul TAV che ci si è divisi. Piuttosto sulla nostra richiesta di rinnovamento e di cambio generazionale. Sia per dare un nuovo slancio alla politica cittadina sia per garantire continuità con l’amministrazione in carica. Continuità che rischia di interrompersi se non si lascia spazio alla crescita di nuove forze.Abbiamo chiesto e chiediamo un partito,anche ad Avigliana, più moderno, meno legato alle vecchie logiche.Vogliamo impegnarci per il presente ed il futuro di questa città, ascoltandone bisogni ed aspettative, mettendo competenza, fantasia ed anche coraggio e coerenza nelle scelte.
Siamo per una politica del fare e riteniamo che le aggregazioni non possano poggiarsi solo sul dire no (e non parlo di TAV) o nell’aver detto dei no nel passato. No a scelte che poi, bene o male, si sono dovute comunque affrontare, magari con un briciolo di ipocrisia. Sosteniamo questa amministrazione (anche se la preferiremmo più indipendente e meno interessata alla vita dei partiti), ma vogliamo fortemente che Avigliana sia un centro di servizi, opportunità di svago e di lavoro…
Un progetto capace di darle la dignità che merita e di inserirla nell’ambito delle logiche e dei problemi dell’area metropolitana. Non sappiamo, come ci è stato rimproverato, orientarci nelle stanze della politica Piemontese? Forse è vero, ma abbiamo la presunzione di interpretare correttamente il messaggio di Veltroni.
Guardiamo poco a Susa e agli equilibri politici della Valle? Può darsi, se si parla di servizi e di trasporti, ma amiamo queste montagne, crediamo nel rilancio turistico e nella riqualificazione di tutta l’area. Sì, tra noi ci sono, forse, i delusi per il mancato passaggio della fiaccola olimpica, ma anche tanti sportivi orgogliosi per le Olimpiadi invernali in queste valli. E vorremmo che qualcuno ci raccontasse per quello che siamo. Se lo ritiene siamo disponibili a raccontare a Lei o Massimiliano Borgia i nostri progetti e le nostre idee. Basta chiamarci per scoprire che, forse, abbiamo qualche cosa da dire anche noi. Chissà che così non possiate aiutarci a farci conoscere meglio! Raccontare questa vicenda ascoltando solo la voce di qualche dirigente provinciale o i pareri raccolti nei soliti “circoli” certamente non aiuta. Anche perché oramai, ed in qualunque modo finisca questa vicenda, la politica aviglianese non sarà più la stessa.
Grazie.
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IL VICE PRESIDENTE DEL COSNIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE SCRIVE A LUNA NUOVA
QUI ANCHE LA VERSIONE PUBBLICATA IN PDF
Egregio Direttore,
ho letto con interesse le cronache giornalistiche dell’ultima settimana, in particolare quelle del Suo giornale, a proposito della costituzione del circolo del Partito Democratico di Avigliana.
Come è noto, la Val Susa e Avigliana stessa sono realtà in cui il dibattito politico è da sempre vivace. Mi pare che le questioni di cui sopra si collochino esattamente in questa scia.
Vivo come un bellissimo segnale la presentazione di una lista dal forte carattere innovativo – ricordo che “innovazione” è una delle parole chiave per Veltroni – che faccia capo ad Annalisa Fabiano, una giovane ingegnere che dedica tempo e passione all’impegno politico.
Non voglio entrare nella polemica tutta legata a questione di schieramenti in cui, mi permetto di notare, il sindaco Carla Mattioli sta giocando un ruolo particolarmente attivo. Forse anche a causa di semplificazioni giornalistiche a volte inevitabili, sui mezzi di informazione si parla unicamente di due liste contrapposte sulla questione Tav. Personalmente credo che il confronto tutto giocato su SI Tav – NO Tav, non dia conto a sufficienza del dibattito in corso.
Il segretario nazionale del Partito Democratico, ha compiuto nelle ultime settimane una chiarissima scelta programmatica: 12 punti per l’Italia, semplici e comprensibili a tutti, in decisa controtendenza rispetto a programmi imponenti in cui ognuno poteva trovare un paragrafo soddisfacente.
E’ una scelta di rottura, di vera innovazione politica, come scelte di innovazione sono le candidature “dei trentenni” e l’innalzamento della rappresentanza femminile nelle istituzioni.
Questi elementi sono chiaramente definiti nella carta dei valori appena approvata dall’Assemblea Costituente e, mi pare di poter dire senza infingimenti, stanno alla base della candidatura Fabiano e della lista a lei collegata.
Se mi è permessa una metafora, la “stella polare” di questa lista è esattamente il programma nazionale del Partito Democratico, che all’ultimo dei 12 punti vede parole chiarissime sulla Tav. Pertanto credo che sia fuori strada chi vuole ridurre le divergenze solo al problema delle nuove infrastrutture ferroviarie oppure a una mera questione di “nuovismo”, a una diatriba tra giovani e vecchi. Ritengo che invece sia meglio valutare chi può offrire minori e maggiori garanzie per l’applicazione dei 12 punti messi nero su bianco da Veltroni. Non mi sembra ci siano molti dubbi su quale schieramento stia lavorando in questa direzione.
Roberto Placido
Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte

