Il partito della gomma…

1:11 pm varie

Mentre la spregiudicata dirigenza politica del movimento NO TAV innesca l’escalation della violenza, passando da minacce e blocchi, a veri e propri attentati con il lancio di chiodi e pietre sull’autostrada, riprende quota la voce di chi, per l’Italia, vede solo un futuro a base di camion, camioncini, macchine e macchinine.

Questa mattina sulla radio della confindustria, ospite il solito Marco Ponti, si torna a sostenere che il problema dell’Italia sono le mille piccole strade da allargare, asfaltare, circondare di spartitraffico, per assicurare che sempre e comunque la gomma sia l’unico competitivo mezzo di trasporto.

Ciò che francamente non si capisce di questa curiosa teoria neoliberista che vede alleati l’ultradestra con gli autonomi, è perché i treni dovrebbero costruirli i privati con i loro soldi, mentre le mille strade dovrebbe realizzarle pantalone, e perché i costi dell’inquinamento non dovrebbero entrare nel “conto”.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100219-noveinpunto.mp3

A parte l’intelligenza e la schiettezza di Oscar Giannino gli argomenti sono i soliti: non esisterebbero studi seri, sulla ferrovia esistente e sull’autofrejus potrebbero passare il 70% in più delle merci. Nessun dato, niente cifre, azzerato il contraddittorio. Solo marketing. L’unica nota positiva è che Giannino e Ponti non si nascondono, puntano dritto alla meta: gli interessi e le soluzioni sono “nel” e “per” il trasporto su gomma, il resto è coreografia che serve per motivare chi si lascia rompere la testa dalle mangannellate.

La tensione e la risposta violenta da parte della polizia aiutano, però, chi vuole che l’Italia resti il paese della Salerno Reggio Calabria. Sarebbe meglio, piuttosto, che le forze dell’ordine si ritirino rendendo evidente che c’è una minoranza rumorosa e violenta che blocca gli interessi di tutti.

Perché, su questo concordo con Giannino, alla fine il Tav non si farà. E non per la vittoria della democrazia.

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