Nomine nell’osservatorio

12:29 am varie

Avigliana, 3 gennaio 2010
Apprendiamo dai giornali che il prossimo tecnico di “fiducia” della Comunità Montana nell’Osservatorio potrebbe essere un rappresentante della politica, un amministratore locale dichiaratamente no tav ; ad un tavolo cui partecipano esperti nominati dalle principali istituzioni, nato per il confronto sui dati scientifici circa l’utilità e le modalità di realizzazione del Tav, si sostituirebbe un tecnico con un politico noto per la fermezza delle sue posizioni. L’esperto di trasporti Andrea Debernardi, ritenuto dai no tav troppo propenso a prendere in considerazione i dati a favore dell’opera verrebbe sostituito snaturando il ruolo di questo organismo che è nato per fornire elementi oggettivi e condivisi sui quali la politica in un secondo momento si è chiamata a decidere.
Non è dato sapere se questa nomina sia da intendersi come un messaggio di irrigidimento al dialogo, anche tecnico, oppure una conseguenza della difficoltà reale di trovare un tecnico disposto a sostenere acriticamente posizioni precostituite politicamente. Certamente nominare nell’Osservatorio, nato per aiutare la politica a valutare le scelte in modo oggettivo, in luogo di un esperto, un politico che per anni ne ha propugnato la chiusura, è anche un gesto che rischia di mostrare scarso rispetto per le altre Istituzioni.
Intravediamo una deriva dell’attuale maggioranza in Comunità Montana che, a prescindere dalla realizzazione o meno della nuova linea ferroviaria, non è di buon auspicio per gli interessi della popolazione, dell’ambiente e per la democrazia del PD. La probabile bocciatura di questa candidatura da parte dell’assemblea dei sindaci non renderà la cosa meno grave.
Temiamo, però, che questa scelta nei fatti contribuisca a far salire la tensione; pensiamo che in un clima di scontro sia più difficile vedere i benefici dell’opera, soprattutto quelli per la valle.Chiediamo che si eviti che il settarismo di una agguerrita minoranza sia inteso per la volontà di tutti, raccogliendo dietro un unico fronte i timori frutto di tanti anni di disinformazione, gli interessi a non mettere in crisi gli attuali precari equilibri politici in valle, con l’intransigenza di pochi.
E’ chiaro infatti che la discussione, il ragionamento sui dati oggettivi, il coinvolgimento della cittadinanza, insomma la democrazia e la partecipazione potrebbero rendere possibile la realizzazione di un’opera tanto strategica nel rispetto dell’ambiente e delle popolazioni locali, come avvenuto, ad esempio in Francia.
Certo bisognerebbe tornare a fare politica, quella con la “P” maiuscola, accettando il confronto e le sfide di oggi e misurando le abilità degli amministratori anche sulla capacità di vincere le sfide del domani.
Invitiamo il PD di valle e gli amministratori a riflettere ed a trovare il coraggio e la coerenza di portare avanti una politica di grande respiro nell’interesse generale. Auspichiamo che il partito ad ogni livello sappia incoraggiare e sostenere questa necessaria svolta, non con minacce di espulsione – opportunamente abbandonate – ma garantendo un impegno costante, determinato e coerente per favorire il rinnovamento ed il dibattito interno aprendo il confronto con la società civile.
Del Boccio Marika – Segreteria Provinciale PD
Icardi Alfio – Direzione Provinciale Pd
Torassa Paolo – Assemblea Provinciale PD

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