Nuovo congresso…
luglio 9, 2009 4:20 pm notizie Nessun CommentoQuesto sito è nato durante un congresso del PD… ed oggi un nuovo congresso è alle porte.
Questo sito è nato durante un congresso del PD… ed oggi un nuovo congresso è alle porte.
Organizzato anche con il contributo di alcuni tra gli animatori di questo blog si terrà un interessante dibattito sulle prospettive del diritto d’autore nell’era delle reti e della digitalizzazione dei contenuti multimediali. Un confronto tra la politica e i maggiori esperti del settore che spazierà dalle nuove licenze per musica, immagini e testi, al software libero, dalla tutela dei diritti digitali di ciascuno all’esplodere di nuove fomre di condivisione di ogni sorta di contenuto autoprodotto. Senza dimenticare le questioni legate al web in genere ed ai blog in particolare
Verso il copyright 2.0: reti e nuove forme di condivisione dei saperi
FESTA DEMOCRATICA
Torino – Sporting Dora – Corso Umbria, 83
13 settembre 2008 – ore 15.00
Introduce
Piera Levi Montalcini
Coordinatore Forum “Innovazione e Nuove Tecnologie” del PD-Piemonte
Con
Modera Antonello Ghisaura Relatore Forum “Innovazione e Nuove Tecnologie” del PD-Piemonte
Comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Dichiarazione di Antonio Ferrentino, presidente della COmunità Montana Bassa Val di Susa e Val Cenischia
Tavolo Istituzionale di Palazzo Chigi 29 luglio – verbale dell’incontro.
Ieri 29/07/08 si è svolta a Palazzo Chigi un incontro complesso e delicato che provo sinteticamente a riassumere (…)
(…) Particolare soddisfazione per essere riusciti a presentare la proposta “F.A.R.E.” con i tecnici Debernardi, Tartaglia e Sorbo, a cui vanno i nostri ringraziamenti. Il Sottosegretario Letta, al termine dell’incontro, leggeva il “Verbale di accordo della riunione del tavolo istituzionale sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione”. Chiediamo copia del documento e una sospensione per l’esame dello stesso. Alla riapertura dei lavori apprezziamo gli sforzi per raggiungere un testo condiviso, ma evidenziamo la necessità di alcune modifiche e di un indispensabile riscontro sul territorio. Chiediamo di modificare il titolo del documento da “Verbale di accordo ……” in “Verbale della riunione ………..” e ricondurre l’assunzione dei punti contenuti nel documento ad una decisione del Governo, d’intesa con la Regione, la Provincia e il Sindaco di Torino. Il tavolo, in modo unanime, decide di condividere il proseguimento dei lavori dell’Osservatorio dando inizio alla fase 2. Per esaminare il contenuto del verbale e preparare questa nuova fase, si terrà una conferenza dei Sindaci per Lunedì 04 agosto ore 20.45 presso la sala riunioni della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, in via Trattenero 15 a Bussoleno. In allegato si trova il verbale della riunione
Il Presidente. A.FERRENTINO
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La neonata Associazione politico culturale
organizza per
Lunedì 16 ottobre alle ore 20:30
presso la sala ATC di corso dante 14
conduce Marco Trabucco di Repubblica
Sono invitati tutti gli aderenti e i simpatizzanti del Partito Democratico.
Sabato 7 Giugno, a Poirino (To), presso l’Agrigelateria San Pé, Assemblea regionale degli Ecodem. Una incontro per parlare di ambiente e politica con chi cerca di avvicinarsi alla politica, con gli amministratore del PD, con i parlamentari e con le associazioni ambientaliste. Vi invitiamo a partecipare numerosi…
Non possiamo che esprimere il nostro plauso al centro Sociale Takuma che è rimasto l’unico a manifestare ammirazione per la politica svolta da Partito Comunista Italiano ad Avigliana negli anni ottanta; così dopo aver intitolato il “Centro di Documentazione sulle Resistenze” a Carlo Suriani, storico sindaco comunista delle giunte di quegli anni, adesso l’intero Spazio Sociale viene dedicato a Luigi Chiabrera, che di Suriani è stato per anni assessore e compagno di partito.
Proponiamo festeggiamenti ufficiali, con i discorsi delle autorità e taglio del nastro da parte del Sindaco. Allo stesso tempo non possiamo che esprimere censura e disapprovazione per le voci provocatoriamente diffuse da alcuni nemici del popolo che hanno insinuato che la dedica ad un vivo sia di cattivo gusto o peggio una sottile minaccia.
Allo stesso modo è destituita di ogni fondamento la notizia che in realtà il riferimento sia al meno noto Gabriello Chiabrera. Ogni dubbio è dissolto dai santini votivi con tanto di foto che campeggiano sui muri del Centro e che da giorni i devoti provenienti dal centro sistematicamente riattaccano dopo che il buon Chiabrera, Luigi Chiabrera, rimuove, evidentemente per eccesso di modestia.
La lettera uscita questa mattina su Luna Nuova firmata edebe (Enzo De Bernardi) mi costringe a rettificare l’elenco delle persone che hanno il coraggio di dire a voce alta ciò che a tutti è evidente, denunciando certi comportamenti come “inaccettabili”, stupidi e controproducenti per il movimento NO TAV stesso.
Di fronte alla violenza degli attacchi, agli insulti ripetuti e alle querele minacciate verso questo sito e non solo, ci aspettavamo dal PD aviglianese, dall’amministrazione e anche dagli “Indipendenti”, pure tutti questi avendo come punto programmatico centrale e non negoziabile il NO a qualunque nuova infrastruttura ferroviaria (a proposito ma l’interramento che caso configura?), se non la solidarietà o parole tanto chiare, almeno una flebile voce.
Il silenzio assordante è rotto dal sito http://www.spintadalbass.org che suggerisce che chi come noi “non capisce” sia un idiota. Quando l’insulto è meritato lo si accetta volentieri, perché noi davvero non abbiamo capito chi sia a pensare, come riportato su quel sito, che poliziotti, carabinieri e magistrati abbiano messo le bombe in valle di susa a nome dei Lupi Grigi, e quindi costruito false prove contro tre innocenti, due dei quali assassinati per garantirsi impunità, nell’ambito di una abitudine quotidiana a trafficare armi e ad ammazzare gente.
Non capiamo perché una verità tanto evidente ad un idiota che consulti quel sito debba essere “mascherata” al grande pubblico mentendo sulla presenza del documento, o perché non si possa usare quel “pubblico coraggio delle proprie opinioni” richiamato dal Sindaco proprio su questo sito, invece di pubblicare un testo tanto spudoratamente falso salvo poi “dissociarsi dalla forma e da alcuni contenuti”. Siamo idioti ma non capiamo quali siano gli “alcuni” sbagliati e la “sostanza corretta.” Siamo idioti ma l’unica puzza di bruciato che di certo abbiamo sentita è quelle delle bombe e degli attentati. Siamo idioti ma abbiamo la certezza che qualcuno abbia messo quelle bombe, che quel qualcuno sia rimasto in gran parte ignoto, e che quel documento, per le falsità e le inesattezze contenute, aiuti i responsabili di quegli atti a restare impuniti.
Ci rincresce, invece, aver capito che l’Avigliana che conta ha paura del confronto, del dibattito e della verità. E che a mettere qualche paletto e a fare chiarezza non ci pensa nemmeno.
P.S: un altra lettera su Luna Nuova con considerazioni non diverse…
Troppa acrimonia, troppe insinuazioni, troppa violenza: troppa gente che in piedi in fronte a te alza la voce non per sottolineare la vis polemica ma per puntarti un dito contro; che ti prende a male parole, sovente ti insulta, sempre ti accusa di essere ignorante e servo dei più squallidi interessi. Solo l’altra sera ad Almese la salita sul palco del Sindaco di Avigliana è stata accompagnata da brusii ed epiteti (“eccola”…, “venduta”, “le hanno messo il prezzo”….) proprio per opera di alcuni “bravi ragazzi” aviglianesi: e sorrido all’idea che si trattasse di una comprensibile reazione ad un atteggiamento provocatorio e strumentale (non aveva ancora parlato!!!), o di un perfido contrappasso.
La politica ad Avigliana è fatta in prevalenza di insinuazioni o di bugie, diverse nella forma e nei contenuti ma sempre uguali nello scopo: colpire chi esprime il suo parere PRIMA che lo abbia espresso e SEMPRE per metterlo a tacere. In sintesi è fatta di troppa cattiveria. Per questo avevo deciso di capitolare e di non intervenire più.
Sento però il dovere, senza tornare sulla decisione, di fare alcune doverose precisazioni. Perché da questo luogo virtuale, e a tantissimi in forma privata, avevo sollecitato la necessità di fare una riflessione pubblica, un dibattito, un confronto sulla presenza sul sito dell’associazione Spintadalbass di un documento delirante, ignobile nelle forme e falso e calunnioso nel contenuto, ma anche sui modi e sulle “espressioni” di “alcuni” durante il blocco del 3 aprile ad Almese, ed in genere su di un clima che si respira sulla vicenda TAV in genere ed ad Avigliana in particolare.
Hanno raccolto, e penso “nessuno” per rivalsa personale, in pochi, ma anche esponendosi pubblicamente: tra questi Luigi Chiabrera, che già generosamente aveva appoggiato la lista da cui nasce questo sito, ma anche Claudio Chiaberge e Gianluca Matlì, e certo né per assonanza politica con il primo né con noi, né tra loro stessi.
Invece altri, soprattutto i diretti interessati, hanno preferito tacere o spostare l’attenzione su altro, comunque evitare il confronto. Su quanto è successo il 3 aprile ad Almese, sugli insulti, sulle velate minacce: silenzio, oppure addirittura fastidio. O al massimo amenità tipo “sono ragazzi, bravi ragazzi, vanno al funerale del Papa, frequentano l’oratorio e la messa”. Le stesse parole usate il 25 aprile per “stemperare” per “tranquillizzare”, per “riconciliarsi”, e non con quelli come me cui si riservano altri toni, ma con altri che avevano respirato evidentemente la stessa “aria pesante”.
Potrei dilungarmi in analisi sull’assessore che querela i suoi alleati (se perde si dimette?), sul ribellismo che usa come strumento politico la querela per diffamazione e rivendica gli aspetti più “oscuri” della rete e condivide se non nella forma almeno nella sostanza affermazioni tipo:
“Pietiva i biglietti gratis… l’uomo immagine della procura torinese imposto dai poteri forti dello Stato”, ovvero “relegato momentaneamente XXX alle corvée da caporale, il lavoro sporchissimo di repressione ad alto livello tocca al suo complice e protettore abituale, XXXX XXXX, Procuratore Capo del Palazzo di Ingiustizia di Torino, suo complice dal tempo degli anni di piombo ed incaricato dai servizi di proteggere e garantire i suoi intrighi omicidi”. E che dire di “grande associazione a delinquere di stampo mafioso e terroristico chiamata Stato”
Queste alcune delle perle contenute sul sito dell’Associazione Spintadalbass, nella sezione documenti, e non su collegamenti esterni: se si fosse accettato il confronto avremmo potuto leggerlo integralmente e in modo che si potesse spiegare quali forme a quali frasi (“alcune”) vadano tolte e criticate per apprezzarne il vero contenuto.
Per chi fosse interessato ai fatti, o magari ad un anticipo delle sentenze che seguiranno alle querele, o anche solo a sapere chi dice la verità e chi mente, o quali sono i giornali fanno cronaca e quali riportano “affermazioni” senza inframmezzarle con quelle di altri o verificandone la fondatezza, consiglio due pratiche.
La prima è molto semplice: basta recarsi all’indirizzo http://www.spintadalbass.org, entrare nella sezione documenti, cercare il ventiquattresimo documento dal fondo pagina, e cliccare sull’icona del disco al fondo della riga “Volantino su Laudi e Tatangelo e sulle indagini per i falsi espropri” per scaricare direttamente dal sito il documento strangolatori.doc (per i tecnici l’uri è http://www.spintadalbass.org/images/strangolatori.doc). Si avrà così la prova che non si tratta né dal punto di vista tecnico né da quello editoriale di una delle centinaia di pagine contenute nei 65 link esterni.
La secondo è più complessa ma non meno interessante: scaricato il documento leggerne il contenuto, cercare nel menu file la voce proprietà per verificare che lo stesso è stato materialmente scritto usando il programma della Microsft “Word” su di un PC che riportava la data del 3/10/2006, delle ore 16:10, ed in uso ad un operatore di nome “renzo”.
Come diceva Andreotti?
Il Centro Sociale Takuma/Spintadalbass ad Avigliana occupa il palco della celebrazione ufficiale del 25 aprile imponendo le sue farneticazioni tra lo sgomento dei presenti.(vedi nota)
La festa nazionale per eccellenza, il 25 aprile, è diventata, ormai, il palcoscenico per squallide operazioni semi politiche, un misto tra qualunquismo, menefreghismo e cabaret. La mancanza di rispetto per la lotta di liberazione che è costata tanti sacrifici e lutti non è purtroppo una esclusiva aviglianese, anche se solo qui la cosa pare non destare scalpore; Beppe Grillo ha scelto questa data per il suo spettacolo a Torino (in compagnia del NO TAV Alberto Perino!), mentre i suoi contestatori dell’”ultra ultra” sinistra (che definiscono Grillo un razzista) hanno preferito Avigliana come vetrina dove mostrare la loro arroganza. Il primo ha trovato, però, a Torino una forte mobilitazione popolare e l’appello di istituzioni e personalità, mentre i secondi sono stati invitati ad Avigliana, nonostante i modi minacciosi, a salire sul palco per l’orazione ufficiale!
Così il picchetto d’onore di poliziotti e carabinieri ha dovuto riverire ed applaudire chi li definisce spietati assassini; una scena surreale con rivoluzionari parolai, in lotta per un posto da assessore o da oratore ufficiale, pontificare tra i tanti nella piazza spaventati e indignati. Nessuno ha capito bene se le conclusioni a cura di “Spintadalbass” fossero un vero fuori programma o solo il risultato della minacciosa occupazione della piazza in stile 3 aprile (quando Bresso, Saitta e Chiamparino non hanno potuto parlare in valsusa a causa del blocco di poche centinaia di NO TAV) né chi ne fosse stato informato. Certamente subito è partita la corsa a giustificare, a spiegare che si tratta di “giovanotti esuberanti” che, nonostante modi e slogan, sono “bravi ragazzi”. Insomma, sembrano fascisti ma non lo sono!
Possibile che ad Avigliana l’unico che non possa parlare è Sergio Chiamparino? Possibile che ad Avigliana gli unici giovani che non devono avere spazio sono quelli dotati di senno (ad esempio il PD ha respinto i suoi perché “non dotati di esperienza e relazioni politiche per affrontare nomine e scontri di potere”)? Possibile che nessuno si indigni? Possibile che un cittadino debba sorbirsi anche il 25 di aprile le calunnie di chi ingiuria magistrati, carabinieri e poliziotti come Laudi, Tatangelo, Tessari o l’intera Digos, definiti spietati assassini? Eppure chi dissente è definito provocatore, e le sue obiezioni pretestuose strumentalizzazioni.
NOTA.: da diverse settimane abbiamo “sollecitato”, in modo riservato, autorità e coscienze democratiche aviglianesi in ordine ai deliranti contenuti espressi dall’associazione spintadalbass/takuma, senza ricevere alcuna risposta. Abbiamo chiesto che si potesse tenere una assemblea pubblica nella quale i ragazzi che frequentano quei siti e quei luoghi potessero sentire una voce diversa, che gli spiegasse chiaramente come molti dei contenuti (ad esempio alcuni sui loro siti) sono vigliacche menzogne, o come, magari, a toni tanto accesi fa da contraltare un posto in giunta con il partito di Chiamparino; spiegare, quindi, le molteplici vie dell’opportunismo politico…
Nessuno ha mostrato interesse. Anche oggi nessuno vuole esprimersi su quei contenuti o su quelle tesi, e si preferisce speculare sull’occhiello a questo post, che pertanto abbiamo deciso di modificare, sottolineando e precisando che in piazza il 25 aprile non ci sono state violenze aperte. Anche se ribadiamo che quell’intervento era inopportuno e che, a nostro avviso, è stato ammesso in conseguenza di una implicita violenza che quegli ambienti si portano dietro proprio per i metodi di dura contestazione che praticano. Dura contestazione che, lo ribadiamo, può essere anche legittima e che, probabilmente, difenderemmo come diritto se fosse perseguita legalmente o comunque impedita, ma che consideriamo incompatibile con giunte di centro sinistra o con le “orazioni ufficiali”.
E non stiamo parlando di “generiche criminalizzazioni” dei centri sociali ma di contenuti specifici e di specifiche azioni, che consideriamo antidemocratiche. E sfidiamo chiunque a dire che, dal punto di vista della libertà, bloccare una trivella è come impedire un comizio di una forza democratica. E ribadiamo che chi NON HA CONDANNATO IL BLOCCO DEL 3 APRILE ogni volta che chiederà di parlare ad un evento pubblico metterà in quella richiesta l’implicata violenza di chi dice “o parlo anche io o non sene fa nulla“. Non ci piace usare il termine “fascismo” e derivati a sproposito e quindi preferiamo non aggettivare ulteriormente, ma la sostanza resta pesante come un macigno, anche se ci si gira attorno!


Dopo che ha creato allarme in tutto il pianeta qualcuno si è accorto che anche le montagne della valle di Susa sono esposte al rischio “DHMO”, con conseguenze preoccupanti anche alla luce dei lavori per la nuova linea veloce. Si tratta di una sostanza venefica particolarmente insidiosa: è un composto chimico assolutamente incolore ed inodore, la sua componente molecolare principale è il radicale instabile Idrossido, il quale è un tipico componente di una serie di composti caustici, esplosivi o tossici, quali l’Acido Solforico, la Nitroglicerina e l’Alcool Etilico.

Nonostante i Governi ed i più importanti centri Statali per i controlli sulla salute non classifichino il Monossido di Diidrogeno come sostanza tossica o cancerogena (come invece succede per sostanze chimiche meglio conosciute come l’acido cloridrico o la saccarina), il DHMO è un costituente di molte sostanze tossiche, un componente importante per molte malattie o per diversi agenti che le causano, è importante dal punto di vista dei rischi ambientali, e può essere addirittura letale per gli esseri umani anche in piccole quantità. Ricerche condotte dal pluripremiato scienziato americano Nathan Zohner hanno concluso che circa l’86 percento della popolazione sarebbe in favore della messa al bando del Monossido di Diidrogeno. Questi studi sono solo preliminari, ma ciò è sufficiente, secondo Zohner, per capire quanto la gente abbia bisogno di prestare maggiore attenzione riguardo al Monossido di Diidrogeno. Egli aggiunge che, se la gente conoscesse tutta la verità sul DHMO, studi del genere non sarebbero necessari.
Uno studio analogo, condotto dai ricercatori americani Patrick K. McCluskey e Matthew Kulick hanno anche trovato come quasi il 90 percento dei cittadini da loro intervistati sarebbero disposti a firmare una petizione per impedire l’utilizzo del Monossido di Diidrogeno negli Stati Uniti.