Nell’ambito del comitato “per la rielezione dei consiglieri di Amare Avigliana” prosegue la “guerra sotterranea” per mettersi al sicuro in vista della certa riduzione dei posti e della probabile sconfitta che garantirà al massimo due “seggiole” compresa quella del candidato sindaco. E una è già virtualmente occupata dalla Mattioli. A contendere al candidato designato Rino Marceca, attuale assessore alla cementificazione del territorio, ci stava già provando, senza grandi successi, il vicesindaco Arnaldo Reviglio.
Ora Renato Rocci, approfittando delle turbolenze all’interno di SEL, entra a gamba tesa immaginando con una sola mossa di liquidare sia il circolo locale propenso a correre con il PD sia di battere sul tempo e sull’intensità del “no” al tav i suoi stessi compagni di cordata. Si definiva “NO” “no tav” sostenitore del F.A.R.E. ma colpisce alle spalle Ferrentino che di quella mediazione sul TAV è stato l’ideatore. Con una capriola entra in SEL anche se fù esponente di quel veltronismo che tenne SEL fuori dal parlamento. L’ambizione sfrenata vince ogni convincimento ed è più resistente di ogni cordata!
Ecco la lettera con la quale ha annunciato al PD il cambio di casacca; per lasciare pochi dubbi sull’incoronazione ricevuta, ha allegato il commento del neo segretario di SEL Michele Curto in appoggio della manifestazione no tav.
Cari amici, compagni e concittadini vi scrivo per comunicare che oggi mi sono iscritto a Sinistra Ecologia e Libertà.
La decisione, come potete immaginare e come molti di voi sanno, non è improvvisa, ma è frutto di una riflessione politica iniziata questa estate.
Non è questo il momento di richiamare i motivi di distinzione dalle posizioni assunte dal Partito Democratico a livello comunale, ma soprattutto a livello provinciale e regionale.
La mia speranza è che un nuovo ulivo possa davvero nascere ed il mio lavoro politico sarà teso a creare le condizioni affinchè SEL e PD collaborino strettamente per portare il centrosinistra a nuovi successi ad Avigliana e, oso sperare, anche in scala più vasta.
Chiaramente, prima di aderire a Sinistra Ecologia e Libertà, ho appurato, parlando direttamente con il segretario provinciale Michele Curto, che il partito approvasse il contenuto del documento sottoscritto da noi consiglieri comunali per rilanciare Amare Avigliana in vista delle prossime elezioni comunali.
Ho trovato in Michele non solo comprensione, ma anche entusiasmo nel dare sostegno ai nostri argomenti.
Ovviamente sono a disposizione di tutti coloro che avessero interesse a conoscere più da vicino SEL o che volesso dialogare con me nel merito alla decisione che ho preso.
Cari saluti,
Renato Rocci
PS
Approfitto per allegare un breve commento di Curto ai fatti di ieri.
Lo ringraziamo per la disponibilità a spiegarci le posizione di SeL, ma se ci capiterà un giorno di essere troppo indulgenti verso quella forza politica ci basterà solo pensare alla sua coerenza per schiarirci le idee.
Amprino, il suo capogruppo, qualche giorno prima riferiva dei dubbi di Rocci sulla politica nazionale del PD lasciando intendere che il suo profilo riformista gli rendesse difficile convivere con la segreteria “di sinistra” di Bersani. Ora annuncia di aver cambiato partito “soprattutto” per contrasti con Morgando e Bragantini ma a tutti è chiaro che i veri motivi siano “comunali”.
Cioè l’impossibilità di trovare il consenso del circolo del PD su alcune scelte dell’amministrazione: ad esempio quelle in materia energetica. I comuni della valle, anche con lo sforzo della società pubblica Acsel e della Comunità Montana, stanno lavorando alla filiera “corta”, quella ad esempio dell’industria del legno, delle energie alternative e della cogenerazione (il bio ed il km”0″ nell’energia). Sono temi, quelli legati all’economia della montagna, su cui si sta sviluppando, in tutto l’arco alpino, un grande dibattito.
La scelta di Avigliana è stata forse quella di “avvicinare” produzione e consumo? Di creare una “filiera”, un modello di sviluppo alternativo come forse potrebbe immaginare ed auspicare Michele Curto?
Certo che no: si è preferita la cartolarizzazione spinta (l’odiata finanza creativa di Tremonti) in favore di una multinazionale francese, GDF de Suez, che ha energia da “svendere” grazie alla presenza, incombente sulle nostre montagne, di numerose centrali nucleari e di mega impianti idroelettrici che hanno impatti ambientali tutt’altro che trascurabili. L’indipendenza energetica, molto più che la gestione degli acquedotti, sono strategici per un paese. In caso di crisi energetica, magari a seguito di un incidente nucleare in Francia, quali scuole e quali caserme la società controllata dal governo di Parigi lascerà al freddo? Inoltre da settimane, facendosi forza del contratto stipulato con il comune, commerciali di questa società bussano alle porte delle aziende convincendoli ad abbandonare Italgas o Metanalpi in loro favore. E’ davvero un buon affare?
A chi si lascia trarre in inganno dagli schemini della politica sembrerà incredibile ma l’affidamento è avvenuto proprio in favore della multinazionale francese indicata come responsabile di ogni male nella recente campagna referendaria! Il comune di Avigliana gli ha affidato per 25 anni (un quarto di secolo!) il riscaldamento di tutti gli edifici pubblici.
Immaginiamo, che per non vedersi rifiutata l’odiata e strategica nuova tessera di partito, Rocci abbia omesso di chiedere un giudizo a Michele Curto su questa “scelta”, ma anche su altre. Ad esempio quelle sulla Piscina (l’odiata “finanza di progetto”) o sulla variante al piano regolatore che garantisce più cemento per tutti. O sul finanziamento della scuola privata e sulla privatizzazione di parte del tempo scuola…